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A.P.D. Acilia Sport Red Foxes, Copyright©2016. All Rights Reserved.

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Si è svolto presso l’istituto comprensivo Giovanni Paolo II a Dragoncello un evento del tutto singolare.

La locale palestra elementare è un po’ come tante altre. La superficie di questo ambiente è il risultato di una normativa degli anni settanta, che, data la limitatezza, mal si presta ad ospitare eventi di tipo agonistico. Gli spazi per la pratica sportiva, a loro volta, sono legiferati dalle Norme CONI, che definiscono palestre di questo tipo come impianti di esercizio, destinandole alla preparazione e alla promozione dello sport.

L’ipotesi di rendere più sicuri gli spazi e farlo utilizzando messaggi positivi è parsa subito vincente sia all’associazione Acilia Red Foxes, che utilizza in concessione gli spazi nel pomeriggio e che ha finanziato l’intervento, sia alla dirigenza scolastica, apparsa molto sensibile al tema.

L’intervento è stato progettato e realizzato in team dal presidente dell’Acilia, Albino Rubeo, architetto specializzato nell’impiantistica sportiva e dallo Studio di Architettura Luoghi Comuni, costituito dai progettisti Enrico Maria Turella, Chiara Celidoni e Massimiliano Nico, accomunati anche loro dalla passione per lo  sport  e per il design innovativo.

Per capire la singolarità dell’operazione è meglio partire dall’inizio: è stato chiesto a quattro persone molto esperte della nostra regione e che hanno investito una vita sul tema “sport come strumento educativo”, di preparare una frase a testa, indirizza ai giovani allievi di questa scuola elementare e ai ragazzi che la popolano il pomeriggio.

I quattro non si sono fatti pregare e incuriositi dall’idea hanno messo i loro pensieri su carta.

I pensieri di Michele Marchetti, Andrea Novelli,  Alessandro Palazzotti e Claudio Silvestri sono stati integrati e fusi ad immagini di sport, dinamiche e accattivanti e mandate in stampa su una speciale pellicola di PVC ignifugo, stampato con inchiostri brillanti e soprattutto atossici.

Il PVC fa da guscio a pannelli di un materiale espanso a cellula chiusa, con una struttura cellulare in grado di dissipare l’energia dovuta agli urti accidentali.

Questo pacchetto, così composto, va a ravvivare lo scarno design delle pareti, tra l’altro “mondate” degli oggetti metallici sporgenti e posti ad altezza fuori norma, trasformando visivamente lo spazio e soprattutto rendendolo più sicuro.

Parlavamo, qualche riga più su, della singolarità dell’evento di inaugurazione ed eccovi serviti:

assieme ai loro genitori, un’ottantina di giovanissimi cestisti in maglia rossa è stata convogliata in aula magna, dove pazientemente intrattenuti dalla fenomenale maestra Argentina, hanno atteso l’inizio dell’evento e una misteriosa sorpresa.

Ha aperto i lavori del convegno,  il dirigente scolastico, Prof. Pompeo Ricci, salutando atleti, famiglie e relatori. L’assessore allo Sport e dell’ambiente del Municipio, Giancarlo Innocenzi ha portato i saluti del Presidente e ha intrattenuto la platea ricordando le origini di questo territorio.

A seguire la Vicepreside Antonia Spinelli, vero motore dei rapporti tra scuola e associazione, oltre a chiarire che la “sorpresa” era proprio bella, ha specificato l’importanza della collaborazione tra istituto e associazioni sportive.

Albino Rubeo e lo Studio Luoghi Comuni hanno proiettato alcune diapositive e illustrato, dapprima le  normative vigenti in materia di edilizia scolastica e sportiva,  successivamente le criticità che l’impianto presentava.

Hanno preso poi parola gli autori delle frasi

Claudio Silvestri, storico team manager della nazionale Italiana argento ad Atene e attuale vice segretario nazionale FIP ha voluto stimolare la giovane platea sul tema della sicurezza e della lealtà nel gioco.

Andrea Novelli, figura importante dello sport per tutti, non solo a livello romano, ha parlato di sport come divertimento e benessere rivolto a tutte le persone,  luogo non solo fisico di amicizia e sicurezza.

Alessandro Palazzotti, grande promotore di Special Olympics, trattenuto all’ultimo secondo da un impegno inderogabile col nuovo presidente del Coni non ha fatto mancare i suoi saluti ed apprezzamenti;

Mario Arceri, vicepresidente del Comitato Regionale FIP e soprattutto scrittore e  giornalista di grandi storie di basket ha apprezzato l’idea e la lungimiranza della dirigenza scolastica.

Finiti gli interventi sono state proiettate le ultime immagini delle operazioni svolte in palestra, qualcuno dei giovani presenti aveva iniziato a comprendere di che natura fosse la sorpresa.

Il videomessaggio di Michele Marchetti, sociologo, direttore dell’area welfare della presidenza nazionale Centro sportivo Italiano ha contribuito a chiarire le idee:facendo riferimento alla carta dei diritti dei bambini nel gioco e nello sport ha parlato di come fosse giusto divertirsi in un ambiente bello e sicuro, formulando a tutti i giovani reds un “in bocca al lupo da veri sportivi”.

A questo punto non restava altro che entrare in palestra e godersi i sorrisi e lo stupore di tutti i bambini nel vedere l’impianto cambiato e più sicuro.

La giornata si è conclusa con un’inevitabile e felice partita, un bel buffet di dolci offerto dalle famiglie e la soddisfazione generale di aver condiviso “i valori educativi della sicurezza”, che poi era proprio il titolo del convegno.